TORINO, VENERDI' 12 SETTEMBRE: ALLA FESTA DEL PARTITO COMUNISTA SI PARLA DI IMPERIALISMO


Venerdì dodici settembre, Torino: a pochi passi dalla porta due dello stabilimento Fiat di Mirafiori - presso i giardini della bocciofila di corso Siracusa 209 - si tiene la festa della federazione provinciale del Partito Comunista.
Il menù della giornata prevede un aperitivo solidale - il cui ricavato andrà alla Carovana antifascista, promossa dal gruppo musicale Banda Bassotti - ed un concerto del complesso degli Egin.
Nel mezzo, l'evento politico, rappresentato da un dibattito su "Ucraina e Palestina: due fronti dell'imperialismo", che vede come relatori: Enrico Vigna e Claudio Panero del Centro di Cultura e Documentazione Popolare, che ha sede in città in via Riggio 14; Kutaiba Younis, del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina; Graziano Gulotta, del Fronte della Gioventù Comunista; Enzo Pellegrin, segretario provinciale del Partito Comunista.
Davanti a circa trenta persone - tra cui si riconoscono i rappresentanti della sezione locale del Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza-per il Comunismo - introduce la serata il rappresentante dell'ala giovanile del partito guidato da Marco Rizzo: presenta i relatori, e cede la parola al compagno Kutaiba.
Questi si incarica di fare un breve excursus storico degli avvenimenti nel Medio Oriente, per poi scendere nei dettagli di quanto successo nell'ultimo periodo in Palestina, con l'aggressione dell'entità sionista; di particolare interesse è il passaggio nel quale spiega come la resistenza - a differenza di quanto sostenuto dai media occidentali - è stata sin da subito attuata dalla jihad islamica e dal Fplp: solo successivamente si è unito anche Hamas.
A seguire tocca al compagno Enrico Vigna, il quale si occupa di informare i convenuti sulla situazione in Ucraina; lo fa da un'angolazione particolare: attraverso la riproposizione di notizie di prima mano sulla guerra - ottenute grazie all'ascolto dei mass media russi - che in occidente non arriveranno mai, a causa dello schieramento dei sedicenti giornalisti a favore dei golpisti neonazisti di Kiev.
Subito dopo prende la parola il compagno Panero, che precisa il ruolo dell'Organizzazione Terroristica dell'Atlantico del Nord nelle situazioni di crisi di cui hanno parlato i precedenti intervenuti, ricordando come siano sempre gli imperialisti yanqui - o direttamente o tramite un loro fantoccio, messo a capo della Nato soltanto per nascondere i veri padroni - a guidare questo gruppo armato di pressione su quella parte del mondo libera dalla loro influenza.
Ne è la testimonianza più eloquente il fatto che siano proprio i servi di Barack Hussein Obama a pretendere dai loro vassalli europei di aumentare le spese militari (per l'Italia si parla di portarle - dall'attuale 1,3 per cento - fino al due per cento del Prodotto Interno Lordo).
Conclude  l'incontro il Pellegrin, che collega l'aumento - preteso dagli yanqui per finanziare le loro guerre di aggressione in giro per il mondo - delle spese militari ai continui pesanti tagli allo stato sociale che lo Stato italiano è costretto a fare per obbedire al padrone nord americano.

Bosio (Al), 14 settembre 2014

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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